Toni Boni: un padovano nell’arte del Novecento

br Ea Gaetana bronzo- 1945-50 circa mxPadova, Musei Civici, Palazzo Zuckermann
7 dicembre 2013 – 26 gennaio 2014

La mostra rende omaggio all’ artista del capoluogo veneto che con la sua figura e le sue opere ha attraversato quasi interamente il secolo scorso. Allestita nella cornice di Palazzo Zuckermann a Padova, l’esposizione riunisce una selezione di opere realizzate tra gli anni Trenta e Settanta del Novecento, tutte provenienti dalla collezione Rinaldi-Tonello.

br 12 Adamo ed Eva- Bronzo-cm.37x32 -1948 mxI lavori – sculture in marmo, terracotta e bronzo, graffiti su marmo e disegni – ripercorrono le tappe di una produzione ricca e articolata, riscoperta e apprezzata solo da poco tempo. Emerge la centralità della figura umana, restituita attraverso la chiave di un’imponenza austera ed essenziale, talvolta memore dell’antica tecnica del non-finito. Cari furono a Toni Boni personaggi e momenti legati alla quotidianità popolare, filone al quale si può senza dubbio ascrivere Ea Gaetana, scultura esistente sia in terracotta sia nelle versioni in bronzo, che riproduce le fattezze di una donna realmente esistita e conosciuta a Padova negli anni Cinquanta. 

sc pi Pugili.altorilievo pietra di Vicenza mxInteressanti sono anche i risultati raggiunti dall’artista nei disegni e nei graffiti su marmo, in cui si incontrano soggetti per lo più tratti dal mondo contadino e da quello dello sport, con riferimenti stilistici di matrice futurista quali l’esaltazione del movimento e della velocità. A questi si affiancano richiami al Novecento italiano e, per la scultura, ad Arturo Martini, tutti precedenti dai quali però Toni Boni seppe emanciparsi per tracciare un percorso originale, ammirato tra gli altri anche dall’artista Tono Zancanaro, dal critico Ugo Nebbia e dal grande architetto, designer e saggista Gio Ponti.

sc m Pastore con pecorelle- -marmo bianco su base- 1947 mxToni Boni (1907-1980) nacque a Padova, dove si diplomò come scultore all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico. Pur perseguendo una formazione cosmopolita, rimase legato all’ambiente artistico e culturale veneto. Le sue opere sono state esposte in diverse occasioni, come per esempio alle Sindacali (a partire dal 1936), alla XXIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (1942), alla VI e alla IX Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma (1951 e 1965). Risale al 2006 la mostra Toni Boni. Uno scultore veneto nel Novecento italiano presso la Galleria Arteforum di Padova, che per la prima volta ha proposto nella città natale dell’artista una significativa selezione dei suoi lavori.

Informazioni
Palazzo Zuckermam, corso Garibaldi 33
tel. +39 049 8205664
musei@comune.padova.it
orario 10:00 – 19:00, chiuso tutti i lunedì non festivi, Natale, Santo Stefano e Capodanno
ingresso libero alla mostra

Mostra + Musei e Cappella degli Scrovegni* (ingresso da piazza Eremitani 8)
Intero: euro 13,00; ridotto euro 8,00; scuole euro 5,00
*visite solo su prenotazione Telerete Nordest: +39 049 20 100 20
da lunedì a venerdì 9:00-19:00 sabato 9:00 – 18:00 ; on line www.cappelladegliscrovegni.it

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