TOBIA RAVÀ. CODICI TRASCENDENTALI תא

Manifesto ravàPadova, Centro Culturale S. Gaetano, via Altinate 71, 35121 Padova
13 dicembre 2013 – 16 febbraio 2014

Scarica il Pieghevole
Comunicato Stampa
Locandina

Un affascinante viaggio alla scoperta dei significati nascosti della realtà, attraverso una lettura a vari livelli delle parole e delle immagini.

Shir TaninTobia Ravà, dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al rapporto tra arte e scienza, dal 1998 ha avviato una ricerca inerente le correnti mistiche della cultura ebraica: dalla kabbalah al chassidismo, proponendo un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite possibilità combinatorie dei numeri.

La sua ricerca non si deve intendere affatto come riduzione del mistico al misterico, all’esoterico, ma come visualizzazione di una profonda consapevolezza che la mistica è, secondo la definizione di Platone e nel suo senso originario e autentico, saggezza e conoscenza di ciò che è universale.

Nella mostra padovana, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, saranno esposte opere con soggetti architettonici mediterranei, le “Vele”, lavori su alluminio specchiante con boschi e vortici, sculture in bronzo e terracotta raffiguranti piante, animali ed assemblaggi, realizzati con logiche e percorsi storico-filosofici oppure attraverso semplici associazioni mentali.

Tobia Ravà-1316 il sacro ascolta 2013Le opere più recenti di Tobia Ravà riportano elementi archetipali della cultura ebraica e si sviluppano attraverso sequenze numeriche riferite ad un linguaggio cosmologico universale, poiché attraverso i concetti base della kabbalah (“tradizione” e anche “ricezione”, indica la tradizione mistica del pensiero ebraico), si può arrivare ad un percorso etico-filosofico, legato al pensiero di Itzachq Luria, al contempo antichissimo e moderno, per una nuova lettura in chiave etica dell’agire nel mondo contemporaneo. Partendo dal pensiero di alcuni studiosi di mistica, prende in considerazione alcune parole chiave del nostro linguaggio di cui spesso non si percepisce più, o non si conosce o riconosce, il significato più profondo. Illustrandone il loro uso nella tradizione mistica, indica la possibilità di percorrere in prima persona il cammino dell’interiorità, della saggezza, della beatitudine e dimostra che la mistica è di tutti, attraversa le epoche e le diverse culture.
La mostra è curata da Maria Luisa Trevisan e da Sirio Luginbühl.
L’esposizione in marzo-aprile sarà poi visibile a Tel Aviv ed in maggio-giugno a Roma negli spazi della Ermanno Tedeschi Gallery.

Foto dell’inaugurazione – 12 dicembre – (by Amedeo Fontana)

 

Informazioni:
Ingresso libero
Orario: 10-19. lunedì chiuso
Servizio Mostre – Settore attività culturali
Tel. 0498204530
biancom@comune.padova.it
www.tobiarava.com

I commenti sono chiusi.