Stagione di prosa 2013-2014: “Prima del silenzio”

587_Prima del silenzio_foto di Tommaso Le PeraPadova, Teatro Verdi
7 – 12 gennaio 2014

Sesto spettacolo della Stagione di Prosa 2013-2014 del Teatro Verdi.

Teatro Eliseo presenta:
“Prima del silenzio”
di Giuseppe Patroni Griffi

con Leo Gullotta
e con Eugenio Franceschini, Sergio Mascherpa, Andrea Giuliano
con l’apparizione speciale di Paola Grassman

musiche Germano Mazzocchetti
video Luca Scarzella
disegno luci Umile Vainieri
risoluzione scenica Luca Filaci
disegno audio Franco Patìmo
regia Fabio Grossi

Scritto negli anni ’70, il testo di Giuseppe Patroni Griffi risulta ancor vivo per tematiche e concetto. La storia racconta le scelte, pur anche rivoluzionare per la casta che lo ha inglobato per tutta la sua vita precedente, di un uomo, del quale non ci viene fornito il nome. Probabilmente questo poco importa alla risoluzione della vicenda, a mio discernimento l’autore, ad arte e tramite l’espediente, ha voluto rendere universale la faccenda.

483_20101014_005_640x640Quello che leggo, con gli occhi di un uomo che vive il XXI secolo, Era questa di grande modernità, dove la comunicazione, attraverso apparati di nuova costruzione, è molto più facile ed immediata, fa sì che intraveda e consideri, attraverso il protagonista un disagio sociale legato soprattutto alla comunicazione della parola scritta, della Poesia. Fantastica la scena finale dell’opera, dove il nostro LUI, circondato da pagine di libri, afferra “la parola” che gli svolazza attorno, in una ideale caduta libera, declamandone la realtà, in essa contenuta.

Ma per arrivare a questa, il travaglio assume le fattezze di un incubo, con l’apparizione dei fantasmi della sua vita: la famiglia, affrontata attraverso il personaggio de LA MOGLIE , come un’entità vorace e ricattatoria: la casta, rappresentata dal personaggio de IL FIGLIO , con i suoi orpelli e contributi piccolo borghesi; il dovere, materializzatosi attraverso il personaggio del CAMERIERE, che coartizzante, attraverso il senso di colpa, costringe e castra.

L’unica vicenda che realizza e tranquillizza il protagonista è quella che vive, nel suo contemporaneo, con IL RAGAZZO . Questa , pur’ anche vampireggiante, è linfa pura e vivificante durante l’incubo che egli vive. Ma anch’essa terminerà, come conclude la vita di un uomo, il quale abbandonato dai suoi stimoli si richiude nella sfera della parola, come ultima spiaggia di un inevitabile tramonto che chiuderà un percorso permeato dalla Poesia con la Poesia stessa.

Il Nostro spettacolo si svolgerà attraverso la presenza in scena del protagonista e del suo co-protagonista, mentre gli autori del percorso sensoriale del Nostro LUI, assumeranno essenza digitale: appartenendo la Nostra rappresentazione ad un’era atta al virtuale, anche l’incubo assume la forma d’un etere affollato di ricordi , passioni, depressioni e angosce.

(da Considerazioni del regista, di Fabio Grossi)

 

Informazioni

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Teatro Verdi – Teatro Stabile del Veneto 
via dei Livello, 32 – 35139 Padova
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