Mostra “SILENZIO, OLTRE LA FORMA, DENTRO IL TEMPO”

Annamaria Zanella_Riccio5 ottobre 2013 – 17 novembre 2013
Oratorio di San Rocco – via Santa Lucia

Pieghevole invito

Il progetto nasce dall’incontro di Annamaria Zanella e Renzo Pasquale con le foto senza tempo di Inea Gukema-Augstein, conosciuta in una galleria di Berlino, in una fredda serata di autunno di quasi un anno fa. La suggestione suscitata dalle foto della Gukema hanno ispirato le recenti sculture dei due artisti padovani che ci è piaciuto far dialogare con la fotografa tedesca mettendoli a confronto.


Renzo Pasquale_MadreForme che si traducono in segni e simboli, dialogano tra loro e parlano, utilizzando linguaggi diversi, di passato e presente; evocano luoghi toccati dal silenzio, culti e rituali antichi che ci riportano ineluttabilmente alle origini e ci svelano, oggi forse più di allora, lo smarrimento dell’uomo di fronte all’universo e alla propria esistenza. Le grandi pietre dal sapore mistico e solenne che l’uomo dell’Età della pietra spostò ed eresse al cielo, disponendole in cerchi, file, spirali, o creando vere e proprie strutture architettoniche sono i soggetti privilegiati degli scatti di Inea Gukema che, senza sottrarle ai silenziosi ed ampi spazi in cui vengono catturate, riesce a farle vivere e vibrare, esaltandole, trasmettendone l’imponente grandezza nonché il potere e l’effetto quasi magico che avevano sugli uomini dell’antichità.
Inea Gukema-Augstein_Tempio di Hal TarxienZanella e Pasquale traducono queste sensazioni in opere tridimensionali fatte di marmo, plexiglass, ferro, acciaio e oro. Conosciuti oltre Europa per l’arte del gioiello, per un’attenta ricerca di materiali e forme che sfidano la consuetudine e giocano tra l’armonica e netta pulizia di una geometria pura (Pasquale) e la trasgressione che, attraverso l’arte povera, il ready-made, la sperimentazione spericolata e senza tregua di materiali inediti e improbabili, porta al concettualismo più profondo e intimo (Zanella), i due artisti approdano ora “ufficialmente” alla scultura già abbondantemente metabolizzata nelle piccole dimensioni e nel complesso rapportarsi con quel soggetto mobile che è il corpo, presupposto ineliminabile quando di gioiello si vuole o si intende parlare.

La mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, è a cura di Mirella Cisotto Nalon.

INFORMAZIONI
Orario: 9.30-12.30, 15.30-19
Lunedì chiuso
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali tel. 049 8204539
gennaric@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

 

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