Fronte del Porto Filmclub: il programma del mese

Locandina_FILMfronte portoPadova, via S. Maria Assunta, 20
Dicembre 2013

Film in programma per il mese di dicembre. La rassegna di apre Lunedì 9 dicembre con una serata dedicata al grande regista dimenticato del cinema italiano, Valerio Zurlini, scomparso poco più di trent’anni fa. In programma un incontro che prende spunto dal libro “Valerio Zurlini, il rifiuto del compromesso” di Meris Nicoletto e la proiezione de “La prima notte di quiete”, film cult degli anni ’70. 

Programma:

Lunedì 9 dicembre 
ore 21,00 LA PRIMA NOTTE DI QUIETE di Valerio Zurlini
(1972) con Alain Delon, Sonia Petrova, Giancarlo Giannini, Lea Massari – Italia.
Un film cult del cinema italiano degli anni ’70 dove un professore di letteratura, angelo caduto e insabbiato, arriva al capolinea della sua vita in una Rimini invernale. S’innamora di Vanina, sua allieva, vaso d’iniquità nel guscio di un’insondabile malinconia. C’è un eroe “maledetto”, c’è un ambiente, un’atmosfera, ci sono i personaggi di contorno, c’è una bella scrittura, la raffinata fotografia di Dario Di Palma, le musiche di Mario Nascimbene, le scene di Enrico Tovaglieri.

Giovedì 12 dicembre 
ore 21,00 MONTY PYTHON – IL SENSO DELLA VITA di Terry Jones
(1983) con Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin – Inghilterra
Realizzato con ricchi mezzi, è il migliore dei film del gruppo britannico: il più trasgressivo, provocante e divertente. Una struttura a episodi, vicina ai loro programmi televisivi (1969-74) più che ai film precedenti. In questo circo beffardo e dissacrante si scherza con la morte, la vita dopo la morte, le guerre coloniali, la follia e l’ipocrisia del nostro tempo, il Medioevo, il controllo delle nascite, cattolici e protestanti, l’educazione sessuale, la chirurgia e il sistema bancario.Un’opera volutamente esagerata che vive di paradossi, di sberleffi, in un’atmosfera surreale e si serve di un umorismo divertente, spesso esaltante, con una fantasia e inventività che non finisce di stupire.

Giovedì 19 dicembre 
ore 21,00 MONTY PYTHON – BRIAN DI NAZARETH di Terry Jones
(1979) con Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin, Sue Jones-Davies – Inghilterra
I Monty Python in una delle satire più acute ed intelligenti sulla religione e i film epici hollywoodiani. Il film è ambientato nel 33 a.c. in Giudea, dove in un’epoca caotica e traboccante di falsi profeti ed impostori, Brian Cohen viene scambiato, suo malgrado, per il messia. Le autorità religiose accusarono il film di blasfemia per il tema trattato ed è per questo che uscì in Italia con 12 anni di ritardo

I FILM CHE HANNO CENSURATO 
Ecco una rassegna per mantenere i punti fermi che vede l’associazione culturale Veneto Padova Spettacoli proseguire il suo lavoro di ricerca costante, svolto con coerenza intellettuale e passione nella massima libertà della visione e delle coscienze. Rispettando e non interpretando gli autori, mostrando i film, tutti i film che, per fortuna, “sono film e non opere di bene! L’obiettivo è quello di ricordare i tanti film e i tanti autori “censurati” ed osteggiati per motivi politici, religiosi e culturali nel passato.

Lunedì 16 dicembre 
ore 21,00 IL DECAMERON di Pier Paolo Pasolini
(1971) con Ninetto Davoli, Franco Citti, Pier Paolo Pasolini – Italia/Francia
Tratto dalDecameron di Giovanni Boccaccio ebbe diversi problemi in Italia con lacensura che sequestrò e dissequestrò il film, ed aprì anche un processo, in Germania invece fu premiato alFestival del Cinema di Berlino e in gran parte dell’Europa ebbe notevole successo.

A seguire:
LA RICOTTA di Pier Paolo Pasolini
(1963) con Orson Welles, Laura Betti – Italia
Durante le riprese di un film sulla Passione di Cristo, Stracci, sottoproletario che fa la parte di uno dei ladroni, muore sulla croce per un’indigestione di ricotta, riassumendo il senso di una morte narrata con altissima tensione morale. Sequestrato per vilipendio alla religione, Pasolini fu prima condannato a 4 mesi di reclusione e poi assolto l’anno dopo in appello.

Mercoledì 18 dicembre 
ore 21,00 SALO’ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini
(1975) con Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Helene Surgere – Italia/Francia
Quattro potenti “Signori”fascistiaderenti allaRepubblica di Salò, ovvero un duca, un vescovo, un banchiere e un giudice, fanno rapire e sequestrare un gruppo di giovani ragazzi, di entrambi i sessi, con l’intenzione di usarli per soddisfare tutte le loro perversioni sessuali. Con il passare dei giorni, le sevizie, gli abusi e le violenze, sia fisiche che psicologiche, aumentano gradualmente di intensità, fino all’esecuzione finale. Il film è suddiviso in quattro parti, che richiamano nel titolo la geografia dantesca dell’Inferno. E’ l’ultima opera di Pasolini, la più controversa, il suo film più perseguitato dalla censura e violentemente contestato dai gruppi politici di destra.

Informazioni:
www.promovies.it;
frontedelportofilmclub.sitiwebs.com

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