Tre donne: il corpo, la passione, la ragione

28 novembre, 4 e 11 dicembre 2012, ore 21
Padova, Centro Culturale Altinate San Gaetano

Rassegna In collaborazione con Cinema&Video Indipendente Padova
A cura di Sirio Luginbühl

28 novembre ore 21Chez Frida Kahlo
CHEZ FRIDA KAHLO, 2011, 54’

un film di Xavier D’Arthuys e Xavier Villetard, realizzato da Xavier Villetard
Film-documento da filmati originali d’epoca.
Introduce Chiara Costa
Luogo di piaceri e di dolori, luogo di creazioni indimenticabili, ma anche di conflitti e tradimenti, l’abitazione di Frida Kahlo (1907-1954) detta “la casa blu” nel quartiere Coyacan di Città del Messico, fu teatro di una delle avventure più singolari del XX secolo. L’artista Frida Kahlo che a 18 anni aveva subito un gravissimo trauma che condizionerà il suo fisico per tutta la vita, sposa amata ma anche tradita dal grande pittore di murales Diego Rivera, accoglierà nella sua casa artisti, scrittori, fotografi e rivoluzionari come il russo Leon Trotski in esilio con il quale vivrà una breve ma intensa storia d’amore, il regista sovietico Sergei Eisenstein, Marcel Duchamp e André Breton che sogna il Messico come il paese del “surrealismo reale” e Frida quasi come sacerdotessa del movimento.
Il film, prezioso documento di quegli anni, è ad un tempo arte e ideologia, liberi amori e tradimenti, passione e morte.

4 dicembre ore 21Sans Titre
SANS TITRE, 2006, 72’
Fotogrammi di una stella cadente: Francesca Woodman

di Jerôme de Missolz, film-fiction con Florence Denou nella parte di Francesca Woodman, Lou Castel, Caroline Baehr, Jacky Nercessian, Julien Collet
Introduce Elisa De Marchi
Intervento su “Psiche e Immagine” di Laura Ballottin

Chi era Francesca Woodman (1958-1981) originale e ricca di talento, fotografa e artista americana, scomparsa suicida a soli 23 anni? Il regista de Missolz tenta con coraggio, sensibilità e intelligenza una ricostruzione della breve e turbolenta esistenza di Francesca, partendo per il suo film da 24 scatti fotografici dell’artista e con l’aiuto di una sorprendente attrice molto simile alla scomparsa. Francesca volle raccontare la propria femminilità e nel contempo la sua verità interiore, visse come un fantasma fluttuante nell’aria che sparisce come per magia in un muro, nel tentativo di capire l’effimero, la fragilità e il tempo della fugacità. L’ostentato e quasi maniacale esibizionismo del suo corpo ignudo, quasi una sfida, diventa lo spunto per una riflessione dolce e amara dell’esistenza.

11 dicembre ore 21Balkan erotic epic
BALKAN EROTIC EPIC e altre performance

performance di Marina Abramovic
Introduce Elisabetta Vanzelli
L’artista di origine serba Marina Abramović (1946) ha usato, fin dall’inizio della
sua carriera artistica, il suo corpo come strumento per azioni che denotano una straordinaria resistenza fisica, sottolineando il fatto che i suoi interventi così deconcentrati e sovente dolorosi, figurano come esperienze di formazione artistica a carattere profondamente catartico: la sofferenza fisica e psichica diviene parte fondamentale del suo lavoro. Molte delle sue performance affondano le radici nel vissuto personale, altre negli vvenimenti storici e di costume della natia Balcania.

Info
Ingresso libero
spaziomostre2@comune.padova.it – flavia.randi@virgilio.it
http://padovacultura.padovanet.it

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