Contrappunti 12/13

Senza fissa dimoracontrappunti-senzafissadimora

novembre – dicembre 2012
Teatro delle Maddalene via S.G. da Verdara, 40

promossa da Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Arteven, Regione del Veneto, Tam Teatromusica
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività culturali
ideazione e organizzazione Tam Teatromusica
In collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Padova ArteVen, Regione Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Progetto Giovani

Contrappunti è la rassegna di teatro, musica, danza contemporanea che dal 1995 Tam Teatromusica mantiene costante nella città di Padova come proposta artistica e culturale al Teatro Maddalene.
In questa edizione in cui il Teatro Maddalene è temporaneamente chiuso, Contrappunti assume il sottotitolo senza fissa dimora e incrocia altri luoghi della città per proseguire nell’impegno di diffusione della cultura teatrale come terreno d’incontro di progetti, creatività e innovazione e sviluppo sociale.

Contrappunti si offre a spettatori curiosi. Propone una programmazione di spettacoli e attività laboratoriali attenti alle nuove generazioni e alla prima infanzia, alla dimensione europea e alla sinergia dei linguaggi scenici.
Contrappunti
è un modo non convenzionale di attraversare l’arte scenica contemporanea mettendo in relazione pubblici diversi tra loro, ma vicini nella capacità di essere uno sguardo a volte lucido a volte intermittente, divertito, feroce mai retorico, sul presente.
La rassegna è pensata per il territorio con l’aspirazione di far conoscere e frequentare lo spazio e il linguaggio teatrale da fasce sempre più estese di spettatori attraverso percorsi differenziati dedicati a tutti gli abitanti della città.

Tra gli ospiti: Babilonia Teatri, Ariella Vidach, Compagnia Via, Corrado Calda, nonché Tam Teatromusica con la sua ultima produzione “Tutto quello che rimane”, dedicata al Teatro Carcere.

Scarica il pieghevole con il programma

dal 22 al 25 novembre, Fornace Carottacecità-condivisioni
Progetto Cecità – condiVisioni

in collaborazione con Fondazione Hollman e C. di Q. 5 Sud Ovest Comune di Padova
un ringraziamento a Punto Giovani Toselli – Ufficio Progetto Giovani
Il progetto artistico si articola in:

LABORATORIO “Cecità” a cura di Corrado Calda
ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA Un incontro di sguardi: tra visione ed ipovisione attraverso la fotografia” a cura di Silvia Tiso (scarica la presentazione)

La mostra Un incontro di sguardi: tra visione ed ipovisione attraverso la fotografia è il risultato di un progetto fotografico sperimentale che vede protagonista una ragazza gravemente ipovedente: vinta l’apparente inconciliabilità tra il mezzo espressivo e la necessità di uno “sguardo”, l’obiettivo raggiunto è creare un ponte tra due diversi modi di percepire e sentire la realtà attraverso la comunicazione visiva. E dedicato al tema della cecità, non solo fisica ma anche emotiva e relazionale, così spesso presente nella società di oggi, è anche il seminario teatrale “Cecità”, ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore portoghese José Saramago. Il laboratorio ricostruirà una “microsocietà cieca” per indurre i partecipanti, muniti di benda agli occhi, a una profonda esperienza sensoriale in cui “ascolteranno” il buio e saranno chiamati a interagire tra loro.

Programma:

22 novembre
ore 18,30 presentazione del progetto e degli artisti coinvolti
ore 18,45 reading delle poesie di Marta Telatin con le musiche di Luca Scapellato
ore 19,15 apertura della mostra
ore 19,45 aperitivo
ore 20,30-23,30 laboratorio

23 novembre
ore 17,30-19,30 apertura mostra
ore 20,30-23,30 laboratorio (presso la sala ex Dazio)

24 novembre
ore 13-14 apertura mostra
ore 10,00-19,00 laboratorio

25 novembre
ore 13-14 apertura mostra
ore 10,00-19,00 laboratori

lunedì 10 e martedì 11 dicembre ore 21:00 Fronte del Porto, Padovatutto quello che rimane
Tam Teatromusica / Teatro Carcere
TUTTO QUELLO CHE RIMANE

ideazione e direzione Michele Sambin
con Pierangela Allegro, Loris Contarini, Claudia Fabris,
Alessandro Martinello, Michele Sambin
testi tratti da Tutto quello che rimane, Pierangela Allegro, ed. Eldonejo, 1995
in video i detenuti-attori del progetto Tam Teatrocarcere 1992/2012

a Claudio Meldolesi

Tutto quello che rimane è un’opera performativa dove la memoria agisce come drammaturgo e la composizione si rivela come unica forma possibile per raccontare.
La prima mossa è stata riattraversare gli spettacoli creati con i detenuti-attori. Trarne gesti e parole, immagini video e suoni per poi ricomporre i materiali scelti senza seguire una cronologia, ma lavorando su assonanze, accostamenti, sovrapposizioni, motivi ricorrenti.
Affidandoci a questa attenta ricomposizione, abbiamo sperimentato la possibilità di mettere in scena un intenso percorso di arte e vita durato 20 anni, nel tentativo, ci auguriamo riuscito, di storicizzarlo restituendolo in forma d’arte poetica.
In scena cinque performer-testimoni dialogano con le immagini video. Fanno risuonare parole. Compiono azioni lievi. Ascoltano e osservano così come sono chiamati a fare gli spettatori in sala.
Creare Tutto quello che rimane è stata una gioia.

Info e prenotazione spettacoli
Esposizione fotografica – ingresso gratuito
“Tutto quello che rimane”
5,00 euro | 2,50 euro Giovani a Teatro

049 654669 (h.9-13)
334 7685121 (il pomeriggio nei giorni di spettacolo)
paola@tamteatromusica.it
ufficio stampa
ikon comunicazione | tel 049 8764542 | ufficiostampa@ikonstudio.it

I commenti sono chiusi.