RIPENSARE IL LAVORO

gennaio
Centro Culturale Altinate/San Gaetano, Auditorium – via Altinate 71

Ciclo di conferenze-dibattito sul tema “Ripensare il lavoro” a cura di Umberto Curi e  Giovanni Palombarini

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Così si legge nel primo comma  dell’articolo 1 della Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio del 1948.
E l’articolo 4 dice che la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e  promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Le cose stanno ancora così? C’è da dubitarne. Da qualche tempo si succedono avvenimenti di segno contrario. Intanto è emersa la proposta, di esponenti governativi e di qualche autorevole commentatore politico, di modificare proprio quella prima norma. Inoltre, nella manovra di recente imposta all’Italia dalla Bce, un articolo del relativo decreto, nella misura in cui consente agli accordi sindacali di secondo livello (o “di prossimità”, come vengono definiti in ambienti  governativi) di derogare a leggi e contratti nazionali con riferimento al divieto di licenziare senza giusta causa, dimentica la seconda norma. Eppure il lavoro, che deve assicurare al lavoratore un’esistenza libera e dignitosa (così vuole l’articolo 36) è il presupposto dello  status di cittadinanza esaltato dalle democrazie costituzionali.
Per questo i legislatori della Repubblica, qualunque fosse la loro formazione culturale, hanno progressivamente tentato di tradurre in leggi ordinarie quanto previsto dalla Costituzione; con la consapevolezza che la normativa del lavoro va al di là delle relazioni e degli interessi che nascono da un contratto di natura privatistica.
Oggi, al contrario, si pensa di curare l’equilibrio dei bilanci nazionale e d’impresa, e possibilmente lo sviluppo, con la  marginalizzazione del lavoro e il sacrificio dei diritti di chi lavora. Aproposito di questa inversione di tendenza un noto imprenditore ha detto, sostenuto dagli esponenti del governo in carica, «ciò che è accaduto prima di Cristo non mi interessa, io vivo nell’epoca dopo Cristo».
A tutto questo la cultura giuridica intende opporsi. Gli incontri di Padova del gennaio 2012 vogliono essere un contributo significativo alla difesa della Costituzione, del costituzionalismo democratico e dei diritti di chi lavora.

Parteciperanno tra gli altri: Enzo Bianchi, Susanna Camusso, Lorenza Carlassare, Alisa Del Re, Guglielmo Epifani, Mario Tronti.

9 gennaio 2012 ore 18

Sul concetto di lavoro. Nella Sacra Scrittura e nella tradizione del pensiero politico
moderno
16 gennaio 2012 ore 18
Il lavoro nella Costituzione. Un compromesso fra più culture politiche?
23 gennaio 2012 ore 18
Il lavoro delle donne. Dalla legge Carcano alle direttive per la parità
30 gennaio 2012 ore 18
Dallo Statuto dei lavoratori allo statuto dei lavori

Info
ingresso libero
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali tel. 049 8204529
donolatol@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

I commenti sono chiusi.