HYENA

Il dolce fruscio del contemporaneo

9 ottobre – 27 novembre 2011
Galleria Samonà

Inaugurazione mostra: sabato 8 ottobre 2011, ore 17.00
Pieghevole invito

Fotografia, strumento mediatico moderno, accostata ad antiche tecniche di restauro: brani di giornale e inserti calligrafici antichi. Questo il “tavolo da lavoro” di Hyena, artista di spessore transeuropeo, uno dei più interessanti talenti italiani, al quale RAM 2011 dedica una mostra che si inaugura sabato 8 ottobre 2011, ore 17.00 presso la Galleria Samonà.
Attraverso una tecnica nuova e personale, che consiste nel trattare con tecniche di restauro sue foto originali strappate e ricomposte su tela, Hyena crea opere che sono complessi mix di tecniche artistiche antiche e moderne fra cui prevalgono fotografia ed elementi di restauro. I tempi affrontati da Hyena sono stati dapprima la donna e successivamente l’universo musicale; di recente ha dato vita ad una serie di opere dedicate alla natura.

La tecnica di Hyena rende le sue opere uniche e riconoscibili fra mille. Le sue opere sono complessi mix di tecniche artistiche antiche e moderne fra cui prevalgono fotografia ed elementi di restauro. Questa sua complessità di linguaggio, questo padroneggiare e declinare sulle sue esigenze diverse discipline artistiche, gli ha permesso di conservare il fascino e la carica espressiva della fotografia – sua origine artistica – ed ovviare al problema principale ad esso legato: la riproducibilità. Ogni fotografia viene strappata, graffiata, distrutta, come se l’artista volesse esercitare su di essa un’ulteriore forma di controllo e di possesso, poi ricomposta, ricucita, levigata. Ogni opera diventa un pezzo unico.
Mostra Hyena-1.JPG Le tele di Hyena sono percorse dai segni del tempo, da craquelures, sgocciolature, tracce di resina, che creano quello che lui stesso definisce “rumore”. Un sovrapporsi di materia e di tracce conferisce profondità ai suoi quadri attraverso procedimenti e materiali presi a prestito dal restauro. L’impostazione dello spazio rievoca l’impaginazione di certi testi medievali, come gli erbari o i bestiari, nei quali testo e immagine convivevano sulla pagina completandosi a vicenda

Mostra Hyena-2.JPG Le tematiche di Hyena sono ascrivibili a pochi filoni di ricerca, percorsi e approfonditi negli anni. La prima, fortunatissima, serie è stata quella dedicata alla femminilità. Una serie mai esauritasi, ma sviluppatasi e arricchitasi nel tempo. La bellezza dei corpi di Hyena ci traghetta dal passato al presente e attraversa intatta il tempo.
Successivamente Hyena ha affrontato l’universo musicale, dapprima con una serie di opere dedicate al jazz e alla danza, poi in una serie sugli strumenti musicali, violini e strumenti ad arco in particolare, un omaggio a Stradivari.
La serie più recente è quella dedicata alla natura. Opere raffiguranti la campagna emiliana, ma arricchite da uno studio profondo del paesaggismo internazionale di tutti i tempi, che permette di scorgere in esse riferimenti alla cultura nordeuropea, così come a quella giapponese: pura poesia.
Dopo i recenti successi internazionali culminati con la personale alla Hubert Gallery di New York, Hyena si conferma un artista di spessore transeuropeo e uno dei più interessanti talenti italiani.

Hyena, nasce nel 1965 Novellara (R.E.) dove vive e lavora.
Fotografo, lavora come free-lance nei settori del reportage e dello spettacolo ( Luciano Ligabue, Piero Pelù, Kayman Records, Barley Arts).
Alcune sue fotografie sono state pubblicate su riviste nazionali (Corriere della Sera, Max, Trends, Fotopratica, Must).
Maggiori informazioni: http://www.hyenasphoto.it/

Info
ingresso libero
orario 10-13 / 15.30-18.30, lunedì chiuso
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali tel. 049 8204522
ferrettimp@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it

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